29 marzo 2017 - Camera
Finocchiaro: Ong e operazioni salvataggio dei migranti
Interrogazione on. Fabio Rampelli (FdI-AN)

Presidente, rispondo a questo quesito e al successivo in sostituzione del Ministro Minniti.

Le operazioni di ricerca e soccorso (SAR) nel Mediterraneo sono condotte dal Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto, che è l'autorità nazionale in materia, tramite il centro di coordinamento per il salvataggio in mare. Gli assetti navali delle organizzazioni non governative che operano nel Mediterraneo con il dichiarato intento di salvare i migranti dal rischio di naufragio sono coordinati dal predetto centro, quando è necessario assicurare soccorso alle imbarcazioni in difficoltà.

Nella maggioranza dei casi gli interventi vengono assegnati agli assetti ONG a seguito di richieste di soccorso che pervengono al centro di coordinamento da utenze satellitari utilizzate dai migranti a bordo dei natanti partiti dalle coste africane. In altri casi, l'imbarcazione viene individuata direttamente dalle ONG presenti nel Mediterraneo, a seguito di avvistamento in mare attraverso dispositivi radar o piccoli droni.

L'anno scorso circa il 30 per cento dei 181.450 migranti sbarcati sulle coste italiane è stato soccorso da assetti navali appartenenti alle ONG. Effettivamente, nel richiamato rapporto Frontex si rileva un importante cambiamento del modusoperandi delle attività di ricerca e soccorso nel Mediterraneo. In particolare, le ONG avrebbero contribuito, sia pure in maniera definita non intenzionale, ad influenzare le strategie operative dei trafficanti di esseri umani.

Proprio sulla scorta di tale documento, oltre che delle notizie di stampa, gli organi di polizia, e segnatamente l'SCO e la squadra mobile di Palermo, su delega dei competenti organi inquirenti, hanno avviato indagini finalizzate a verificare la regolarità delle procedure di soccorso adottate dalle citate ONG.

In proposito, ricordo che la Commissione difesa del Senato ha deliberato proprio ieri lo svolgimento di un'indagine conoscitiva sul punto, cioè sull'impatto delle attività delle organizzazioni non governative sui flussi migratori, e in tale ambito è previsto un ciclo di audizioni con il coinvolgimento anche del responsabile delle ONG attive nel Mediterraneo centrale.

Sottolineo inoltre che il tema del soccorso in mare va valutato alla luce dei principi e degli obblighi sanciti da ben tre convenzioni internazionali: quella internazionale per la sicurezza della vita in mare, quella delle Nazioni Unite sul diritto del mare e quella internazionale sul soccorso in mare.

Il tema del ruolo delle ONG nelle attività sopra richiamate è stato peraltro oggetto di discussione tra i Ministri dell'interno a margine del Consiglio giustizia e affari interni del 27 marzo scorso a Bruxelles. In esito a tale confronto, il Ministro dell'interno ha interessato la nostra rappresentanza permanente al fine di acquisire dal direttore di Frontex e dal Commissario Avramopoulos ogni elemento concreto in riferimento alle questioni poste.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 29 marzo 2017