3 maggio 2017 - Camera
Calenda: Alitalia e responsabilità dell’attuale e del precedente management
Interrogazione on. Davide Crippa (M5S)

Grazie mille; come sapete, ieri abbiamo posto in amministrazione straordinaria Alitalia, l'abbiamo dotata di un prestito ponte di seicento milioni di euro per evitare di lasciare a terra aerei dalla mattina alla sera, il che avrebbe provocato un danno molto più significativo dell'ammontare del prestito ponte, che è stato concesso, peraltro, a tassi di mercato e che serve a finanziare una procedura che ha una durata di sei mesi. Ora, per quello che attiene al quesito puntuale, lo ricordava già l'onorevole, mi sono più volte espresso sulla responsabilità del management operativo di Alitalia e non vi è dubbio che l'idea di gestire da Abu Dhabi la compagnia sia stato un gravissimo errore. Ovviamente, allo stesso tempo, va riconosciuto agli investitori di aver messo dei soldi, di averci creduto e di essere stati, anche, pronti a metterne degli altri. Ora, per quanto riguarda la responsabilità degli amministratori, l'amministrazione straordinaria prevede, in materia di responsabilità degli amministratori, l'applicazione delle medesime norme dettate dall'ordinamento per il fallimento. I commissari appena nominati adotteranno, dunque, doverosamente, ogni iniziativa eventualmente necessaria, anche con riferimento allo specifico tema della responsabilità degli organi sociali. Si aggiunge che la normativa sull'amministrazione straordinaria dispone una particolare forma di accessibilità da parte di ogni interessato alle informazioni sulle cause dell'insolvenza, essendo previsto che nel termine di sei mesi dall'apertura della procedura i commissari straordinari presentino al giudice delegato una relazione contenente la descrizione particolareggiata delle cause di insolvenza e che l'estratto di tale relazione sia reso pubblico.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 3 maggio 2017