3 maggio 2017 - Camera
Lotti: tesseramento degli atleti extracomunitari
Interrogazione on. Daniele Capezzone (M-CR)

Grazie, Presidente. Fortunatamente, onorevole Capezzone, nello sport spesso non c'è una questione politica e questo mi fa piacere, anche nel modo nel quale lei ha illustrato l'interrogazione.

La questione posta dall'onorevole Capezzone concerne la posizione degli atleti extracomunitari tesserati dalla Federazione italiana pallacanestro, in questo caso. Ovviamente, poi, vale anche per le altre federazioni. In particolare, l'interrogante ha fatto riferimento alle difficoltà in cui sono incorse alcune società sportive del campionato regionale ligure per avere utilizzato alcuni extracomunitari sprovvisti di permesso di soggiorno e tesserati grazie a un visto trimestrale scaduto durante la stagione sportiva. Questi atleti, di conseguenza, si sarebbero trovati in una posizione del tutto singolare: sarebbero stati tesserati per l'intera stagione sportiva, ma sarebbero divenuti successivamente inutilizzabili in gare ufficiali, perché privi del permesso di soggiorno.

La questione sollevata investe due piani distinti: in primo luogo, vanno presi in considerazione i problemi legati alla specialità dello sport, anche dilettantistico - ci tengo a sottolinearlo -, in materia di immigrazione. Da questo punto di vista, appare forse necessario intraprendere un percorso condiviso con le altre amministrazioni interessate, in particolar modo con il Ministero dell'interno, per verificare l'opportunità di introdurre nel nostro ordinamento strumenti normativi che consentano di risolvere casi analoghi.

In secondo luogo, per quanto invece più specificatamente attiene alla mia competenza di sport, i fatti raccontati dall'interrogante parrebbero evidenziare l'apparente contraddittorietà di un sistema, che, per un verso, consente il tesseramento di un atleta con la sola prestazione del visto d'ingresso e, per l'altro, punisce con la sconfitta a tavolino la squadra che iscrive a referto quello stesso atleta, perché diventato, nel frattempo, uno straniero irregolare.

In realtà, a ben vedere, questa contraddittorietà è soltanto apparente, e spiego perché. Infatti, nel rispondere al quesito, mi pare opportuno fare riferimento agli articoli 30 e seguenti del regolamento tesserati della Federazione italiana pallacanestro, recanti le norme di tesseramento per le società partecipanti ai campionati regionali e provinciali, dalla lettura dei quali si evince che, per poter militare in gare ufficiali, gli atleti extracomunitari maggiorenni - ho finito, Presidente - e provenienti da una federazione cestistica straniera devono essere residenti in Italia, oppure, se non residenti, devono essere in possesso di un regolare permesso di soggiorno. Questo, ovviamente, onorevole, per rispondere dell'esempio al quale ha fatto riferimento nell'interrogazione scritta.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 3 maggio 2017