4 ottobre 2017 - Camera
Alfano: accertamento della verità sulla tragica uccisione di Giulio Regeni
Interrogazione On. Lia Quartapelle Procopio ed altri (PD)

Signora Presidente, onorevoli colleghi, onorevole Quartapelle, è la stessa domanda che poniamo a noi stessi e all'ambasciatore Cantini perché è figlia di una domanda alla nostra coscienza, ossia noi non possiamo mai accontentarci di null'altro che sia meno della verità e, proprio per questo, abbiamo rinviato il nostro ambasciatore al Cairo con questa missione precisa, per agevolare la cooperazione giudiziaria e per raggiungere una serie di obiettivi, speriamo in tempi molto rapidi. Con l'assunzione dell'ambasciatore Cantini, abbiamo voluto proprio rafforzare questo impegno del Governo per la verità. Un intento veicolato dal Presidente Gentiloni anche al Presidente egiziano al-Sisi nel loro recente incontro a New York, lo stesso di cui stiamo parlando in quest'Aula, messaggio che ho ribadito, ieri, al mio omologo egiziano. Nel corso del nostro colloquio telefonico gli ho chiesto di fare quanto in suo potere per favorire passi in avanti nella cooperazione tra le procure del Cairo e di Roma e per assicurare i seguiti alle puntuali richieste avanzate dalla procura di Roma, perché queste richieste ci sono e sono puntuali. Al Ministro Shoukry, che mi ha, peraltro, assicurato il suo personale impegno su entrambe le questioni, ho anche ribadito che il potenziale di sviluppo dei rapporti tra Italia ed Egitto dipende anche dai progressi nella collaborazione bilaterale per la ricerca della verità sul caso Regeni. Un messaggio che, in poco più di due settimane di permanenza al Cairo, l'ambasciatore Cantini ha già avuto modo di veicolare a vari livelli, a cominciare proprio dal Presidente al-Sisi.

L'azione del Governo italiano non si limita all'interlocuzione con le autorità egiziane, perché nel corso di un mio incontro recente con il collega del Regno Unito, Boris Johnson, ho fatto presente l'auspicio e, anzi, direi, la richiesta di iniziative diplomatiche congiunte fra Italia e Regno Unito per favorire l'accertamento della verità riguardo la morte di un ricercatore, cittadino italiano, ma ricercatore di Cambridge. Quale seguito immediato di tutto ciò, l'ambasciatore Cantini ha avviato contatti con l'ambasciatore del Regno Unito al Cairo, per coordinare una collaborazione in loco ed, inoltre, l'ambasciatore d'Italia a Londra ha incontrato il Ministro per il Cabinet Office, che è l'equivalente, un po', del nostro sottosegretario alla Presidenza del Consiglio, per ribadire l'auspicio di azioni diplomatiche coordinate sul caso Regeni, nonché di un maggiore coinvolgimento dell'Università di Cambridge nelle indagini in corso.

Abbiamo apprezzato, ad esempio, che il 24 agosto, nel corso di una visita a Il Cairo, il Ministro britannico per lo sviluppo internazionale abbia sensibilizzato gli egiziani alla collaborazione con le autorità giudiziarie e gli organi investigativi italiani sul caso Regeni. Inoltre, l'ambasciata a Londra ha contattato la Prorettrice per le relazioni istituzionali e internazionali dell'Università di Cambridge, al fine di instaurare un dialogo più sistematico e uno scambio di informazioni su questo caso. Queste sono, in breve, le iniziative che abbiamo posto in essere nelle ultime settimane, da quando abbiamo inviato l'ambasciatore a Il Cairo, iniziative che sono tese ad accertare la verità sul caso di Giulio Regeni e che avranno la tenacia e la non rassegnazione come bussola.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 ottobre 2017