4 ottobre 2017 - Camera
Alfano: rapporti diplomatici tra Italia ed Egitto dopo caso Regeni
Interrogazione On. Pia Elda Locatelli (Misto)

Signora Presidente, onorevoli colleghi, la Farnesina e la nostra Ambasciata al Cairo stanno seguendo con grande attenzione il caso sottoposto all'attenzione dell'Aula da parte dell'onorevole Locatelli; si tratta, appunto, dell'avvocato e attivista egiziano citato nella interrogazione, arrestato dalle autorità egiziane il 10 settembre, mentre era diretto a Ginevra per partecipare ad una sessione del Consiglio diritti umani. L'avvocato è accusato di comunicazioni con entità straniere al fine di danneggiare la sicurezza nazionale e di avere creato e gestito un gruppo illegale e anticostituzionale. La particolare sensibilità della vicenda, sotto il profilo dei diritti umani, mi aveva indotto ad evocare personalmente il caso con il mio omologo egiziano all'indomani del suo arresto, poiché avevo avuto modo di incontrare il collega Shoukry a Londra, il 14 settembre, proprio nel corso di un incontro bilaterale tra me e lui. Avevo fatto presente al collega che, su questa vicenda, oltre all'attenzione del Governo, c'è anche una grande sensibilità da parte dell'opinione pubblica italiana e del Parlamento repubblicano. L'avvocato, come è noto, collabora con la ONG egiziana che presta consulenza ai legali della famiglia Regeni.

Proprio ieri, appresa la notizia del prolungamento della sua detenzione per ulteriori 15 giorni, ho reiterato al Ministro Shoukry, l'aspettativa che il caso sia presto risolto, nel corso di una conversazione avuta con il collega egiziano, una conversazione telefonica avuta ieri pomeriggio, e penso di avere occasione di risentirlo nelle prossime ore. Parallelamente, su mie istruzioni, la nostra Ambasciata al Cairo si è da subito attivata, insieme ad altre ambasciate, per sensibilizzare le autorità egiziane, trattandosi di un caso che attiene al più generale profilo della tutela dei diritti umani. La nostra ambasciata ha chiesto e ottenuto un monitoraggio della vicenda da parte della delegazione dell'Unione europea e degli altri Stati membri.

Tanto a Roma, quanto al Cairo, intendiamo continuare a tenere alta l'attenzione sul caso e, più in generale, sulla situazione dei diritti umani nel Paese, anche in coordinamento con gli altri partner europei e tutto ciò nella consapevolezza che la ripresa di un rapporto di livello con l'Egitto non può prescindere dal rispetto e dalla promozione dei diritti umani. Questa convinzione, poi, ha dei seguiti operativi; come ho detto in occasione della mia ultima audizione sui rapporti tra Italia ed Egitto, infatti, saranno incrementati i progetti di cooperazione allo sviluppo nel campo della promozione dei diritti umani, della dignità della persona e della parità di genere.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 ottobre 2017