4 ottobre 2017 - Camera
Martina: costituire un’unica forza di polizia ambientale sul territorio nazionale
Interrogazione On. Fabrizio Di Stefano ed altri (FI-PdL)

Signor Presidente, onorevoli deputati, desidero fare innanzitutto una doverosa premessa rispetto alle questioni poste. Con la costituzione del Comando unità per la tutela forestale, ambientale e agroalimentare dei carabinieri si è già costituita nei fatti una forza di polizia ambientale, che rappresenta una delle esperienze più avanzate in Europa: non a caso viene confrontata e studiata in ambito europeo come un modello interessante a cui tendere anche in altri Paesi.

Quanto all'eccezionale emergenza incendi di quest'anno, va ribadito che la maggioranza degli episodi è legata purtroppo ad azioni dolose. Dal punto di vista delle competenze, ricordo che la legge quadro sugli incendi boschivi affida la competenza primaria in materia di previsione, prevenzione e lotta attiva agli incendi boschivi alle regioni, e con la riforma citata nulla è cambiato nel riparto delle responsabilità in materia. Quanto alle attività di competenza dello Stato, i dati forniti dall'Arma dei carabinieri indicano che nel periodo 1° gennaio-31 agosto 2017, le unità carabinieri forestali hanno svolto 21.428 controlli, il doppio rispetto al medesimo periodo dell'anno precedente.

I reparti dell'Arma coinvolti hanno denunciato per il reato di incendio boschivo 604 persone, procedendo all'arresto di 42 persone: circa il triplo rispetto al medesimo periodo del 2016. Per aumentare l'operatività sul campo, lo scorso 5 aprile è stato siglato un protocollo d'intesa tra Arma dei carabinieri e Corpo nazionale dei vigili del fuoco, che individua gli ambiti di rispettivo intervento e definisce le attività di collaborazione in materia al fine di ottimizzare le sinergie operative e di migliorare l'efficacia degli interventi. Questo lavoro è ancora in corso, e si dovrà rafforzare sempre di più.

Lo scorso 4 maggio, poi, il Ministero dell'interno si è fatto promotore della sottoscrizione di un accordo quadro tra il Governo e le regioni, che fissa i criteri generali, i principi direttivi e le modalità della collaborazione tra il Corpo nazionale dei vigili del fuoco e le regioni proprio in materia di lotta attiva agli incendi boschivi, al quale sono seguite specifiche convenzioni con le regioni stesse. Quanto infine alla questione di costituzionalità richiamata dall'interrogante, si attende come sempre in questi casi la valutazione dalla Corte Costituzionale.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 ottobre 2017