4 ottobre 2017 - Camera
Minniti: annullamento concorso per nomina vice ispettore Polizia di Stato
Interrogazione On. Andrea Maestri ed altri (SI-SEL-POS)

Signora Presidente, onorevoli deputati, il concorso interno oggetto dell'interrogazione è stato indetto con decreto del Capo della Polizia del 24 settembre 2013. La procedura ha visto la partecipazione di 12.884 candidati, 7 mila dei quali, superata la prova preliminare, sono stati ammessi a sostenere la prova scritta. Di questi, 2.128 sono stati ammessi a sostenere la prova orale, a seguito della quale 1.946 sono stati convocati per i successivi accertamenti attitudinali.

Si è, infine, giunti alla pubblicazione della graduatoria finale con la dichiarazione di 1.400 vincitori e di 474 idonei non vincitori. Il concorso in questione ha fatto registrare un rilevante numero di ricorsi. Il notevole contenzioso è stato preceduto dalle numerose istanze di accesso a conclusione della prova scritta cui l'Amministrazione ha dato regolare corso. Complessivamente sono stati proposti 253 ricorsi al TAR per il Lazio e 19 ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica. In particolare i ricorsi giurisdizionali presentati avverso il mancato superamento della prova scritta sono stati 215 per un totale di 519 ricorrenti. Mentre i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica per la medesima motivazione sono stati 11 per un totale di 48 ricorrenti. Allo stato per i ricorsi avverso il mancato superamento della prova scritta risultano respinte 147 sospensive; solo in un caso - ripeto: in un caso - è stato accolto il ricorso di un candidato il cui elaborato era stato ritenuto non originale. Tutti i ricorsi straordinari al Presidente della Repubblica sono stati respinti definitivamente sulla base dei relativi pareri del Consiglio di Stato che, in particolare, hanno stabilito l'infondatezza delle censure mosse in merito ai criteri di valutazione degli elaborati. Tenuto conto che il rilevante numero dei ricorsi risultava di gran lunga superiore alla fisiologica attività contenziosa, il dipartimento della pubblica sicurezza ha avviato nell'ottobre del 2016, con la costituzione di una commissione di verifica, un'attività di ricognizione delle procedure concorsuali. La citata commissione ha evidenziato l'infondatezza delle censure salvo rilevare alcune anomalie tali comunque da non costituire un vizio sistemico della procedura nel suo complesso.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 ottobre 2017