4 ottobre 2017 - Camera
Poletti: tutela livelli occupazionali della società SDA express courier
Interrogazione On. Fabio Rampelli ed altri (FdI-AN)

Grazie Presidente, grazie onorevole. Con riferimento all'atto parlamentare che concerne la salvaguardia dei livelli occupazionali della società SDA express courier, passo ad illustrare le nostre considerazioni. Quest'azienda, presso il sito aziendale dell'hub di Milano, si avvale delle prestazioni di un fornitore, Consorzio Progresso Logistico, che impiegava per l'esecuzione del servizio circa 350 lavoratori dipendenti da cooperative socie del consorzio medesimo e quasi tutti iscritti ai sindacati di base Sol Cobas e Si Cobas.

Recentemente, il consorzio ha dato luogo ad una riorganizzazione aziendale, che si è tradotta, tra l'altro, nella sospensione di circa 40 lavoratori impiegati presso l'hub di Milano, nella maggior parte iscritti alla sigla sindacale Sol Cobas. Tale fatto ha determinato la reazione di entrambe le sigle sindacali, poi estesa ad altri siti aziendali. Da notizie acquisite presso il Ministero dello sviluppo economico, è emerso che la società SDA lamenta di avere subito, dall'inizio del mese di settembre, azioni di picchettaggio da parte dei sindacati di base, che impedirebbero il regolare svolgimento delle attività. La società ha più volte contestato la legittimità di queste condotte mediante la presentazione di esposti e denunce alle competenti autorità, precisando, altresì, di avere posto in essere misure correttive volte ad arginare e limitare gli impatti di questa situazione sull'erogazione del servizio. Ciò posto, con specifico riferimento al sito di Bologna, da informazioni acquisite si è appreso che la scorsa settimana la prefettura ha svolto un'attività di mediazione mediante una formulazione sulle condizioni di cambio di appalto condivisa dalle parti e in questi giorni è in corso un analogo tentativo da parte della prefettura di Milano.

Inoltre, lo scorso 27 settembre si è tenuto un incontro tra i vertici aziendali e le categorie nazionali Cgil, Cisl e Uil, nel corso del quale sono stati illustrati i fatti accaduti e le loro ripercussioni sul piano di risanamento già avviato dalla società. In conclusione, nell'evidenziare che ad oggi non risulta essere stata avviata alcuna procedura di licenziamento collettivo da parte di SDA, posso comunque assicurare che il Ministero che rappresento continuerà a monitorare la vicenda nei suoi futuri sviluppi, anche nell'eventuale prospettiva di esaminare le principali criticità e nell'ottica della salvaguardia dei livelli occupazionali. Ciò nella piena consapevolezza della delicatezza di queste situazioni, che sfociano spesso in momenti di conflittualità che possono avere anche ricadute pesanti in termini di ordine pubblico.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 4 ottobre 2017