5 aprile 2017 - Camera
Calenda: sospensione attività del cantiere Tap a Melendugno (Lecce)
Interrogazione on. Nicola Fratoianni (SI-SEL-POS)

Grazie mille. Non ritornerò sul tema della strategicità del TAP, ho appena risposto. Ricordo che la regione Puglia ha partecipato a tutte le fasi del procedimento in sede di valutazione di impatto ambientale: presso il Ministero dell'ambiente, nell'ambito della quale sono stati esaminati dodici possibili siti di approdo, nell'ambito della Conferenza di servizi per il rilascio dell'autorizzazione presso il MISE e, infine, presso la Presidenza del Consiglio dei ministri, dove sono stati ascoltati anche sindaci di altri comuni, che hanno manifestato la non disponibilità a ospitare l'approdo.

Relativamente alla localizzazione dell'approdo della condotta, la Commissione VIA-VAS ha effettuato, anche in relazione all'impegno assunto dal Governo alla Camera dei deputati il 5 dicembre 2013, la più attenta valutazione delle alternative nel corso del procedimento di VIA, individuando come approdo più idoneo il territorio del comune di Melendugno, località San Foca. Al fine di evitare impatti sulle scogliere, sulla posidonia oceanica e sullo sviluppo turistico dell'area, il micro tunnel sarà realizzato ad una profondità di dieci metri sotto il fondo del mare. Il punto di uscita del micro tunnel, entro cui sarà collocato un tubo dal diametro di circa un metro, sarà a 625 metri all'interno della costa e il gasdotto, interrato per 8 chilometri, raggiungerà il terminale di ricezione ubicato nel comune di Melendugno.

Successivamente al rilascio degli atti di autorizzazione, il TAR del Lazio ha respinto nel merito i ricorsi della regione Puglia e del comune di Melendugno, con le sentenze del 26 gennaio e del 3 febbraio 2016. La regione e il comune hanno presentato appello al Consiglio di Stato, che si è espresso confermando la piena validità dell'autorizzazione rilasciata dal MISE, che è quindi divenuta inoppugnabile.

La regione ha successivamente evidenziato la necessità di acquisire ulteriore autorizzazione per la rimozione degli ulivi, sulla base di una legge nazionale del 1951. Il 10 gennaio la Società TAP ha presentato la relativa richiesta di autorizzazione. Dopo ulteriori analisi fitosanitarie sugli ulivi, l'ufficio provinciale dell'agricoltura di Lecce, sentita la regione, ha rilasciato l'autorizzazione di cui sopra. Il Ministero dell'ambiente ha più volte confermato l'ottemperanza alla prescrizione A.44, da ultimo, il 27 marzo 2017.

Relativamente all'impatto dei costi del gasdotto sulla tariffa di trasporto, come abbiamo già detto, saranno a carico degli operatori e non degli utenti. Per questa ragione e per tutte queste ragioni, il Governo ritiene importante che si proceda con le attività e che la realizzazione dell'infrastruttura, strategica e necessaria, non venga messa a rischio da ulteriori ritardi.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 aprile 2017