5 aprile 2017 - Camera
Galletti: rischi di inquinamento dell’acqua dell’invaso del Pertusillo
Interrogazione on. Salvatore Matarrese (CI)

Grazie, signora Presidente. Ringrazio anche l'onorevole Matarrese. Con riferimento alle problematiche ambientali relative al bacino del Pertusillo si fa presente che le attività di controllo, prevenzione e contrasto agli illeciti ambientali, compresa l'irrogazione delle relative sanzioni, sono affidate agli enti territoriali. Fermo restando quanto già riferito in occasione del question-time presentato dall'onorevole Latronico, si ricorda inoltre che la regione Basilicata ha affidato sin dal 2013 all'ente parco l'incarico per il controllo degli affluenti dell'invaso del Pertusillo. L'ente parco ha provveduto a una serie di controlli mirati a prevenire ed eventualmente reprimere i fenomeni di sversamento illecito nel lago. Ulteriori controlli sono svolti dal gestore del servizio idrico integrato, Acquedotto Pugliese, sull'acqua grezza derivata dal Pertusillo.

Sul presunto recente sversamento accidentale di idrocarburi da un serbatoio di Cova si fa presente che sulla questione si è attivata la procura di Potenza la quale ha evidenziato che il 3 febbraio scorso i militari del NOE hanno rinvenuto uno scarico in aree prospicienti al Cova di Viggiano attinto da reflui di origine ignota, aventi le caratteristiche organolettiche degli oli minerali. I carabinieri hanno quindi sequestrato il pozzetto in cui confinava lo scarico, effettuato un campionamento del refluo e sequestrato i campioni prelevati. Sono state immediatamente avviate indagini per individuare la natura dei reflui e l'eventuale propagazione di sostanze inquinanti. In particolare, sono stati disposti accertamenti tecnici sui campioni in sequestro di cui sono attesi gli esiti. Peraltro le prime analisi condotte dall'ARPA Basilicata hanno confermato la presenza nel pozzo di idrocarburi e di sostanze filmanti. Dato quest'ultimo che rende certa la provenienza dei reflui del Cova.

Inoltre, come riferito dagli uffici giudiziari, il 4 febbraio scorso, ENI ha dato avvio alla procedura di messa in sicurezza d'emergenza e sta realizzando sondaggi sia all'interno che all'esterno del Cova; campionamento dei terreni e delle acque sotterranee ed anche l'emungimento degli idrocarburi che fuoriescono da avviare a smaltimento. Il 6 marzo scorso l'ENI ha trasmesso il piano di caratterizzazione del Cova a tutte le autorità ed enti competenti. È stata inoltre conferita delega al NOE per acquisire eventuali accertamenti effettuati dall'Agenzia in relazione al bacino del Pertusillo. Le analisi condotte di iniziativa dell'Agenzia Basilicata presso l'invaso, e acquisite dalla Procura di Potenza tramite il NOE, non hanno evidenziato presenza di idrocarburi. L'ARPA ha fatto presente inoltre di avere eseguito il 27 febbraio scorso una campagna mirata sull'intero invaso. Le analisi ecotossicologiche sulla matrice di acque e sedimenti non hanno evidenziato fenomeni di tossicità. L'Agenzia ha fatto presente altresì che per le indagini sinora condotte hanno evidenziato la presenza di microalghe. Il primo rapporto tecnico dell'ARPA Basilicata è stato pubblicato sul sito istituzionale dell'Agenzia lo scorso 21 marzo. La procura di Potenza segnala infine che proseguono le indagini per accertare responsabilità penali e la propagazione nel terreno delle acque superficiali e sotterranee di sostanze inquinanti che potrebbero avere interessato l'invaso del Pertusillo.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 aprile 2017