5 aprile 2017 - Camera
Galletti: sito Cengio-Saliceto infrazione europea e indennizzi comuni coinvolti
Interrogazione on. Mariano Rabino (SC-ALA CLP-MAIE)

Grazie signor Presidente e ringrazio anche l'onorevole Rabino. Per quanto riguarda lo stato della procedura di infrazione sulla bonifica dell'ex Acna di Cengio, tenuto conto del confronto intercorso in questi anni tra le autorità italiane e la Commissione europea, si fa presente che attualmente si è nella fase di parere motivato complementare. A seguito delle più recenti interlocuzioni tra la struttura e la Commissione europea, per il tramite del Dipartimento delle politiche europee, si è raggiunta una sostanziale condivisione da parte dell'Unione, nel procedere ad una valutazione degli impatti ambientali del complessivo progetto di messa in sicurezza permanente dell'area, tanto nella parte già realizzata, quanto in quella in corso di completamento. Attualmente è in corso la definizione delle fasi e dei tempi in cui dovrebbe articolarsi il procedimento. Tale procedura sarebbe proceduta da una una fase di scoping, finalizzata a individuare, preliminarmente e con adeguata precisione, i contenuti e le modalità di elaborazione dello studio di impatto ambientale necessario per l'avvio formale del procedimento che potrebbe verosimilmente concludersi entro la fine del 2018. Sulla base degli impegni assunti dalle autorità italiane, il Ministro dell'ambiente sta procedendo all'acquisizione, presso gli enti competenti, di tutte le informazioni tecniche necessarie a supportare l'iter di valutazione di impatto ambientale.

Per quanto concerne, invece, l'alluvione del novembre 2016, l'ARPA Liguria ha effettuato un sopralluogo per verificare il sistema di messa in sicurezza attuato nelle aree dello stabilimento. Gli esiti di tale sopralluogo hanno evidenziato che l'evento alluvionale ha determinato un innalzamento dei livelli del fiume Bormida tali da sormontare alcune aree dello stabilimento, raggiungendo quote dell'ordine del metro e provocando, mediante fenomeni di erosione, danni all'area in questione. Al riguardo il Ministero ha chiesto alla società Syndial SpA, attuale proprietario e gestore dell'area, di procedere al ripristino dei luoghi. La società ha da subito attivato le necessarie misure.

Infine, nell'ambito delle proprie competenze in materia di risarcimento del danno ambientale, il Ministero ha attivato un tavolo tecnico finalizzato a verificare la possibilità di giungere a un accordo transattivo con la società Syndial SpA, sulla quale attualmente pende un giudizio relativo al danno ambientale. A tal fine si sono tenuti numerosi incontri tecnici che hanno visto la partecipazione di tutti i soggetti interessati al fine di pervenire ad una posizione condivisa. Per monitorare la messa in sicurezza del sito questo Ministero continuerà a svolgere le proprie attività mantenendo alto il livello di attenzione sulla questione.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 aprile 2017