5 aprile 2017 - Camera
Poletti: iniziative di carattere ispettivo sulle dimissioni telematiche
Interrogazione on. Patrizia Maestri (PD)

Grazie Presidente, grazie onorevole. Proprio al fine di contrastare il fenomeno delle dimissioni in bianco, nell'ambito della riforma del lavoro realizzata con i decreti di attuazione del Jobs Act è stata inserita una specifica disposizione in base alla quale le dimissioni e la risoluzione consensuale del rapporto di lavoro devono essere fatte, a pena di inefficacia, esclusivamente con modalità telematica. Questa disposizione è stata resa operativa a partire dal 12 marzo 2016 con l'entrata in funzione del sistema applicativo accessibile sia dal sito istituzionale del Ministero che dal portale ClicLavoro. La comunicazione che rende effettiva la volontà di cessare il rapporto di lavoro per dimissioni o risoluzione consensuale può essere effettuata direttamente dal lavoratore oppure per il tramite dei soggetti intermediari indicati dalla norma. A seguito dell'avvio del sistema applicativo, il numero delle cessazioni per dimissioni è significativamente diminuito. Dai dati rilevati dall'INPS emerge che le cessazioni per dimissioni relative ai contratti a tempo indeterminato sono diminuite da 938 mila del 2015 a 812 mila del 2016. Lo stesso trend si registra anche per i contratti a tempo determinato: infatti, da 313 mila del 2015 si è passati a 243 mila del 2016.

Ciò posto, con riferimento all'attività di vigilanza, faccio presente che gli ispettorati territoriali del lavoro, in presenza di segnalazioni sindacali concernenti l'indebita attivazione della procedura di dimissioni telematiche, provvedono tempestivamente a disporre gli opportuni accertamenti ispettivi volti a rilevare e perseguire eventuali fattispecie illecite. Con specifico riferimento a quanto evidenziato dagli interroganti, il competente ispettorato del lavoro ha reso noto di avere effettuato nel corso del 2016 accertamenti ispettivi e, nell'ambito di questi accertamenti, che sono tuttora in corso, sono state riscontrate dimissioni finalizzate a successive assunzioni per il conseguimento di illegittimi benefici contributivi.

A questo proposito, si evidenzia come la recente istituzione dell'ispettorato nazionale del lavoro, grazie all'integrazione dei servizi ispettivi già facenti capo al Ministero del lavoro e dell'INPS e dell'INAIL, e alla condivisione delle rispettive banche dati, consentirà, attraverso l'ottimizzazione delle risorse e l'analisi incrociata delle informazioni a disposizione dei tre enti, di perfezionare l'attività di intelligence e la programmazione degli accessi in materia, aumentando l'efficacia dell'azione di contrasto a possibili comportamenti illeciti. Con riferimento agli strumenti di contrasto al fenomeno delle dimissioni in bianco, si ricorda, altresì, la normativa in base alla quale le risoluzioni consensuali e le dimissioni presentate dalle lavoratrici madri e dai lavoratori padri durante l'arco temporale intercorrente tra l'inizio della gravidanza e il compimento del terzo anno di vita del figlio devono essere convalidate dal servizio ispettivo territoriale competente.

Quindi, si rammenta che la procedura di convalida in analisi è stata recentemente oggetto di una completa informatizzazione, che consentirà agli ispettorati territoriali del lavoro e alla sede centrale dell'ispettorato di disporre in tempo reale di ulteriori dati e di informazioni utili per la rilevazione di possibili fenomeni patologici e la conseguente attivazione di mirate azione di vigilanza.

 

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 aprile 2017