5 luglio 2017 - Camera
Galletti: garantire adeguate risorse finanziarie e umane all’Ispra
Interrogazione on. Filiberto Zaratti (MDP)

Ringrazio intanto l'onorevole interrogante per l'interrogazione. La legge n. 132 del 2016, istitutiva del Sistema nazionale a rete, ha ridisegnato completamente il Sistema nazionale per la protezione dell'ambiente, e quale perno di tale sistema ha ridefinito i compiti e le funzioni di Ispra. Sono stati, infatti, introdotti nuovi obiettivi ambientali, ed è stato attribuito ad Ispra uno specifico ruolo strategico di coordinamento introducendo rilevanti innovazioni organizzative e di funzionamento per assicurare omogeneità ed efficacia all'azione conoscitiva e di controllo pubblico della qualità dell'ambiente. Tuttavia, per esigenze di contenimento della finanza pubblica, tale legge ha previsto una clausola di invarianza finanziaria; pertanto, non è stato previsto un incremento del contributo ordinario, come segnalato dal mio Ministero nelle sedi parlamentari.

Per le necessità di Ispra il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare ha già provveduto ad erogare il contributo ordinario, che è stato tutto trasferito all'istituto in due tranche, per un totale di 80 milioni di euro. Il mio Ministero, senza venir meno alle proprie funzioni di amministrazione vigilante, segue con la massima attenzione e partecipazione la situazione organizzativa interna di Ispra, partecipando anche agli incontri tra il Dicastero del lavoro e le parti sociali. Viene, inoltre, costantemente informato dagli organi dell'ente, i quali hanno fatto presente che presso l'istituto l'incidenza percentuale dei lavoratori con contratti flessibili rispetto alla dotazione organica è passata in meno di dieci anni dal 40 per cento al solo 6 per cento. Oggi Ispra conta circa 1.200 unità a tempo indeterminato; tutti i lavoratori in possesso dei requisiti necessari sono stati ammessi alle procedure di stabilizzazione previste dal decreto-legge n. 101 del 2013. Più precisamente, su 80 unità di personale con contratto a tempo determinato, 24 sono state inserite nelle procedure di stabilizzazione, e si prevede che saranno assunte con contratto a tempo indeterminato alla fine dell'anno. I restanti 56 lavoratori non hanno maturato i requisiti per partecipare alle procedure in atto, e in ogni caso trova applicazione la disciplina normativa in materia di contratti di lavoro a tempo determinato.

Dai numeri appena riportati, è chiaro che non si possa parlare di un blocco delle attività in caso di mancata prosecuzione dei rapporti di lavoro interessati.

Ciò non fa certamente venir meno l'attenzione mia e del mio Ministero nei confronti delle persone oggi non rientranti nel percorso di stabilizzazione. Il Ministero è parte attiva nella ricerca di soluzioni, tenendo conto, tuttavia, che l'utilizzo, all'interno di Ispra, dei meccanismi di superamento del precariato che il Governo ha introdotto, da ultimo con la “riforma Madia” entrata in vigore appena pochi giorni fa, resta subordinato all'individuazione di coperture finanziarie e legato al rispetto della normativa vigente in materia.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017