5 luglio 2017 - Camera
Galletti: revoca delle risorse per mitigazione del rischio idrogeologico
Interrogazione on. Federica Daga ed altri (M5S)

Grazie, signor Presidente. Relativamente alle procedure di revoca prevista dall'articolo 7 dello “sblocca Italia”, si evidenzia che, a seguito di una preistruttoria svolta da Ispra sulla base dei dati di monitoraggio contenuti nel database ReNDiS, gestito dallo stesso istituto, gli interventi oggetto di tale procedimento sono risultati 169, l'importo finanziato corrispondente ammonta a circa 245,5 milioni di euro. Tali interventi sono pari al 5,3 per cento di quelli complessivamente finanziati nel periodo 1998-2008. Il 6 ottobre 2014 il Ministero dell'ambiente ha avviato il procedimento finalizzato alla revoca del finanziamento per quelli in ritardo di attuazione.

All'esito dei successivi accertamenti svolti dall'Ispra e delle informazioni fornite dai soggetti beneficiari dei pareri espressi da parte delle Autorità di bacino territorialmente competenti, risulta che per 55 di questi interventi, sulla base delle informazioni aggiuntive pervenute dai soggetti beneficiari, il procedimento di revoca si è interrotto in quanto si è appurato che, alla data del 30 settembre 2014, risultava di fatto pubblicato il relativo bando di gara; ora è stato disposto l'affidamento dei lavori. Per altri 99 il procedimento di revoca si è interrotto a seguito del parere contrario reso dall'Autorità di bacino territorialmente competente. I restanti 15 sono stati, invece, oggetto di parere favorevole da parte dell'Autorità di bacino territorialmente competente.

In relazione a questi ultimi quindici interventi, sono in corso di formalizzazione gli atti di revoca parziale o totale, secondo i casi. La somma complessiva che potrebbe essere recuperata ammonta a poco meno di 7 milioni di euro, importo che non raggiunge neppure lo 0,5 per cento della somma complessivamente finanziata nel periodo in esame 1998-2008, e verrà reimpiegata per le medesime finalità.

Il mio Ministero continuerà a mantenere alto il livello di attenzione sulla questione, dirimente nella lotta al dissesto idrogeologico, di una spesa efficiente. Tutti i provvedimenti presi in questi ultimi anni, a partire dalla nomina dei governatori di regione quali commissari straordinari al dissesto e dall'avvio del nostro piano strategico, vanno proprio nella direzione di razionalizzare, semplificare, responsabilizzare e saldare un'alleanza tra Stato centrale e realtà locali di fronte alla grande emergenza della messa in sicurezza delle aree critiche del nostro territorio, puntando su una progettualità ben definita, con tempi e risorse certe.

 

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017