5 luglio 2017 - Camera
Minniti: direttive forze dell’ordine su roghi tossici nei campi nomadi
Interrogazione on. Fabio Rampelli ed altri (FdI-AN)

Grazie, signor Presidente. Il fenomeno dei roghi tossici nelle adiacenze dei campi nomadi assume particolare rilevanza, soprattutto, in prossimità degli insediamenti di maggiore estensione, situati, per lo più, a ridosso dei grandi centri metropolitani. Specifici episodi si sono verificati e continuano a verificarsi, infatti, oltre che nella Capitale, sulla quale mi soffermerò tra poco, anche nell'area torinese, milanese e nella città di Napoli.

In quest'ultima realtà, ad esempio, è attivo, sin dal 2013, un dispositivo che vede l'impiego di personale delle Forze armate e delle forze di polizia, cui si aggiungono mirati servizi di prevenzione generale. Le forze di polizia, anche in collaborazione con le polizie locali, sono costantemente impegnate nell'attività di controllo mobile del territorio nelle aree adiacenti ai citati insediamenti, al fine di individuare gli autori dei roghi tossici, che sono per lo più provocati dalla combustione di residui di materiali ferrosi suscettibili di recupero per la successiva immissione nel mercato clandestino.

Nel territorio della Capitale, cui si fa particolare riferimento nella sua interrogazione, insistono numerosi campi ed insediamenti abusivi che interessano sostanzialmente tutta l'area della città. In molti di essi si sono verificati roghi tossici, che costituiscono un fattore di pericolo sia dal punto di vista ambientale che della salute.

La problematica è alla costante attenzione della prefettura, che, tra i diversi tavoli tematici attivati per l'approfondimento delle situazioni che incidono sull'ordine e la sicurezza pubblica nella Capitale, ha istituito uno espressamente dedicato al contrasto di questo fenomeno.

Inoltre, in piena sinergia con il comune di Roma, è stato dato nuovo impulso ai controlli della filiera del recupero dei materiali ferrosi attraverso lo svolgimento di attente verifiche negli esercizi di rottamazione e autodemolizioni presenti nel territorio di Roma Capitale, attesa la stretta correlazione tra il fenomeno dei roghi tossici e il traffico illecito di rifiuti ferrosi, che hanno, effettivamente, ridotto gli spazi dei canali di acquisto illegale.

La tematica è seguita dagli Osservatori territoriali per la sicurezza, costituiti a livello municipale sulla base di un protocollo d'intesa siglato il 9 gennaio scorso tra prefettura, comune di Roma e forze di polizia provinciali. Le attività informative e di monitoraggio hanno determinato una flessione nel numero dei roghi, e hanno inoltre consentito, anche di recente, di procedere all'arresto di autori di reati particolarmente gravi. È evidente che, su un piano generale, particolare significato riveste, insieme all'attività di prevenzione e repressione dei reati, il buon esito delle numerose progettualità finalizzate all'inclusione sociale, che possono contribuire a mitigare i fenomeni come quelli descritti nell'interrogazione. Come vede, signor deputato, onorevole Rampelli, non c'è non solo alcuna sottovalutazione, ma soprattutto non c'è nessuna iniziativa a lasciar mani libere alle persone sul territorio.

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017