5 luglio 2017 - Camera
Orlando: controlli di sicurezza presso il palazzo di giustizia di Milano
Interrogazione on. Ernesto Auci ed altri (SC-ALA CLP-MAIE)

I tragici eventi occorsi nel palazzo di giustizia di Milano il 9 aprile 2015 hanno proposto all'attenzione l'esigenza di intervenire più efficacemente sul sistema di sicurezza degli uffici giudiziari. Ferme restando le valutazioni dell'autorità giudiziaria sulla responsabilità penale dei soggetti coinvolti, vi evidenzio come, nelle motivazioni, la sentenza emessa nei confronti della guardia giurata in servizio presso l'ingresso di via San Barnaba del palazzo di Giustizia del tribunale di Brescia ha confermato che i dispositivi di controllo erano perfettamente funzionanti.

La competente direzione generale, a sua volta, ha rilevato come risultassero regolarmente installati e funzionanti metal detector, che non erano pendenti richieste di manutenzione o di installazione di nuovi impianti.

Il sistema vigente all'epoca dei fatti attribuiva al Ministero la giustizia la competenza in ordine alla programmazione degli acquisti e delle strutture relative all'adeguamento della normativa di sicurezza. Fonti secondarie attribuivano alle prefetture la competenza per la sicurezza esterna ed alle strutture del procuratore generale presso la Corte di appello la competenza ad adottare i provvedimenti necessari ad assicurare la sicurezza interna.

Il quadro giuridico primario di riferimento è mutato radicalmente attraverso la legge di stabilità del 2015, che ha trasferito al Ministero della giustizia le spese per il funzionamento degli uffici giudiziari e ha comportato modifiche delle competenze concernenti la sicurezza dei palazzi di giustizia. In attuazione di ciò, sono state istituite le conferenze permanenti, competenti a definire i fabbisogni ed i criteri di intervento e valutazione tecnica dei provvedimenti per la tutela dei palazzi di giustizia. Il nuovo modello potenzia il ruolo di impulso e di coordinamento e raccordo proprio dei procuratori generali.

Il procuratore generale presso la Corte di appello di Milano ha presentato, nell'agosto 2016, un progetto dettagliato di ristrutturazione delle misure di sicurezza degli edifici giudiziari e la competente Direzione generale ha individuato le modalità per l'attivazione dei servizi per migliorare il sistema di sicurezza. L'attuazione delle scelte del legislatore del 2014 ha, pertanto, accelerato la costruzione di un nuovo modello di gestione degli interventi in tema di sicurezza degli edifici giudiziari.

Per il potenziamento dei sistemi di sicurezza degli uffici giudiziari, nel corso del 2016 abbiamo stanziato risorse aggiuntive per 2 milioni di euro dal Fondo efficienza e 11,5 milioni di euro dalla ripartizione del FUG. Inoltre, destineremo nuove risorse per l'anno in corso.

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017