5 luglio 2017 - Camera
Orlando: evitare dubbi interpretativi estinzione reato stalking per condotta riparatoria
Interrogazione on. Pia Elda Locatelli (M-PSI-PLI)

Grazie, Presidente. Nel medesimo senso, con il progetto di riforma del codice antimafia, si era già intervenuti nel 2013 nella prospettiva di affinare ulteriormente il sistema della tutela, introducendo misure di prevenzione, quale l'ammonimento, finalizzato all'anticipazione della tutela delle donne ad ogni vittima di violenza domestica. E, come dicevo, nel medesimo senso vengono ampliate ora nel codice antimafia le misure di sicurezza personale applicabili ai soggetti indiziati del delitto di atti persecutori; quindi, è del tutto evidente quale sia l'indirizzo e l'orientamento del Governo su questo punto.

Si è intervenuti, inoltre, sul versante processuale attraverso l'introduzione di specifici provvedimenti cautelari e l'esclusione, tra l'altro, del reato di atti persecutori dal novero di quelli in relazione ai quali è possibile applicare l'istituto del proscioglimento per particolare tenuità del fatto.

A fronte di tali interventi reiterati, che dimostrano l'attenzione prestata al fenomeno, l'introduzione dello strumento previsto dall'articolo 162-ter del codice penale ha un'incidenza applicativa tale da non pregiudicare le esigenze di tutela delle vittime dello stalking. La previsione nel corpo dello stesso articolo 612-bis di specifiche ipotesi di procedibilità d'ufficio e di casi di irrevocabilità della querela già riducono ai soli casi di minore gravità la possibilità di applicare in astratto la causa estintiva del reato di stalking. Il controllo giudiziale su congruità della condotta riparatoria e la necessaria audizione della persona offesa rappresentano, inoltre, ulteriori baluardi contro l'applicazione incongrua dell'istituto.

Nel comprendere, tuttavia, l'allarme legittimamente manifestato e al fine di evitare il potenziale consolidarsi di prassi applicative che conducono ad una monetizzazione del reato, siamo aperti a modifiche normative che potranno essere orientate alla previsione di un ampliamento dei casi di procedibilità d'ufficio per il reato di atti persecutori o a definire chiaramente le ipotesi di minore gravità. Gli atti nei quali queste modifiche possono essere introdotte sono molteplici, perché ci sono diversi provvedimenti di contenuto connesso all'attività giudiziaria pendenti al Senato e anche in Commissione, qui, alla Camera.

 

 

Tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati

Ultimo aggiornamento: mercoledì 5 luglio 2017