6 dicembre 2017 - Camera
Calenda: salvaguardia produzione e occupazione acciaierie di Piombino
Interrogazione On. Stefano Fassina ed altri (SI-SEL-POS)

Grazie mille. In realtà, come l'onorevole Fassina ricorderà, è stato proprio il Governo a far firmare un addendum che consente il prolungamento della vigilanza dell'amministrazione straordinaria sull'attività dell'investitore che il Governo ha incontrato molte, molte volte, avendo sempre risposte evasive. Risposte che abbiamo giudicato inadeguate.

Per cui, la linea del Governo è molto semplice ed è stata condivisa con i sindacati: esercitare tutte le azioni legali, giudiziarie, possibili, a partire dalla risoluzione, verificare le condizioni di solvibilità dell'azienda, eventualmente applicare le norme che in questo caso si possono applicare, e verificare se le condotte dell'imprenditore, ovvero della società Cevital, siano condotte lecite e legittime.

Useremo tutti gli strumenti a questo punto legali, sperando in un ravvedimento dell'imprenditore, nel senso di procedere alla cessione di questo impianto a un investitore qualificato – e sottolineo: qualificato - perché abbiamo visto proprio da questo caso che l'acciaio è un mestiere che bisogna saper fare e non ci si può improvvisare acciaieri.

Dunque, è importante che l'investitore sia un investitore di qualità. Su tutto questo, il contatto con le organizzazioni sindacali è costante, la linea è condivisa, prima di ogni decisione del Governo se ne è discusso con i sindacati. Questo è il momento in cui ormai la discussione con l'investitore non si può riaprire, se non sulla base di una cessione qualificata dell'asset su cui il Governo, ovviamente, vigilerà.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 6 dicembre 2017