6 dicembre 2017 - Camera
Fedeli: salvaguardia della ricorrenza del Natale in ambito scolastico
Interrogazione On. Raffaello Vignali e Antonino Bosco (AP-CpE-NCD)

Grazie, Presidente, e grazie onorevole Vignali. Secondo il vigente quadro normativo le istituzioni scolastiche, nell'ambito della propria autonomia riconosciuta a livello costituzionale, programmano le attività didattiche e gli interventi educativi debitamente deliberati dagli organi collegiali competenti e inseriti all'interno delle progettualità dei docenti. Con particolare riguardo alle attività concernenti festività religiose, le indicazioni nazionali per il curricolo della scuola dell'infanzia e del primo ciclo di istruzione sottolineano, già nella premessa, la necessità di un positivo e continuo incontro e confronto tra culture e religioni per riconoscere ed apprezzare le diverse identità e le tradizioni culturali e religiose in un'ottica di dialogo e di rispetto reciproco. Ciò costituisce attuazione dei principi fissati nell'articolo 3 della nostra Costituzione che scrive della pari dignità sociale di tutti i cittadini, senza distinzione di sesso, razza, lingua, religione, opinioni politiche, condizioni personali e sociali. In ottemperanza a questo principio costituzionale la scuola è, per eccellenza, il luogo di inclusione, di accoglienza e di uguaglianza. Discriminazione ed emarginazione non appartengono a questa istituzione.

Per quanto attiene alla specifica programmazione di manifestazioni legate alle festività natalizie, si rappresenta che l'articolo 311 del testo unico in materia di istruzione stabilisce che: “La Repubblica italiana, nel garantire la libertà di coscienza di tutti, riconosce agli alunni delle scuole pubbliche non universitarie il diritto di avvalersi o di non avvalersi di insegnamenti religiosi”. A tal fine “l'insegnamento religioso ed ogni eventuale pratica religiosa, nelle classi in cui sono presenti alunni che hanno dichiarato di non avvalersene, non deve aver luogo in occasione dell'insegnamento di altre materie né secondo orari che abbiano per i detti alunni effetti comunque discriminanti”.

Nel caso specifico relativo alla direzione didattica statale “Ragusa Moleti”, da recenti informazioni acquisite dal competente ufficio scolastico regionale risulta che nessun crocefisso sia mai stato rimosso, coerentemente con quanto statuito dalla Corte europea dei diritti dell'uomo nella sentenza da lei stesso citata. Inoltre, risultano essere stati confermati i momenti di festeggiamento del Natale programmati, d'intesa con l'insieme della comunità scolastica.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 6 dicembre 2017