8 febbraio 2017 - Camera
Delrio: interventi a favore dei pendolari sulle tratte ad alta velocità
Interrogazione dell'on. Anna Maria Carloni (PD)

Grazie onorevole Carloni, grazie Presidente. Certo il tema è molto delicato, quello del pendolarismo, attiene in un qualche modo al tema del trasporto pubblico locale che veniva accennato precedentemente e su cui questo Governo – mi permetto di ricordarlo – ha determinato una svolta storica perché abbiamo stanziato 4 miliardi e 300 milioni per il rinnovo di tutto il parco autobus circolante. Vi è una gara per sostituire tutti i treni regionali aperta da oltre 4 miliardi, quindi un'inversione di tendenza vera. Ci sono fenomeni anche però, non solo nel trasporto pubblico regionale, ma anche nei servizi al mercato, che stanno affermandosi come fenomeni di pendolarismo vero e proprio, quindi che andrebbero rivalutati in una nuova ottica. Stiamo però dentro in questo momento ad un segmento di mercato liberalizzato, nel quale Trenitalia è l'unica impresa peraltro ad avere offerto spontaneamente questo tipo di servizio, quindi alla sua domanda se non ritengo che NTV debba anche lei offrire il servizio in abbonamento, la mia risposta è: «sì», ritengo di sì, non è obbligata, come non è obbligata Trenitalia, ma ritengo assolutamente di sì, perché credo che questo stia diventando ormai un fenomeno di spostamento reale di persone che lavorano. L'Autorità di regolazione dei trasporti, peraltro, ha adottato la delibera sugli abbonati del trasporto ferroviario – come lei sa l'Autorità è deputata a regolare questo tipo di problematiche – e non ha previsto un obbligo di fornire servizi in abbonamento, né avrebbe potuto prevedere tale obbligo sulla base del diritto vigente, essendo appunto a servizio di mercato. Quindi da parte nostra pensiamo che si debba affrontare il tema in maniera strutturale, cioè bisogna che l'azienda Trenitalia affronti il tema in maniera strutturale, preparandosi a offrire all'interno degli obblighi anche con contribuzione pubblica questo tipo di servizio. È questo il tavolo che abbiamo attivato, una soluzione cioè che vada a regime perché oggi riguarda 7.000 persone, ma è presumibile che queste persone aumentino nel corso degli anni e quindi credo che non possa più essere affrontato rispondendo: «è il mercato bellezza», perché questo è un mercato che non ci piace, nel senso che non tiene presenti le esigenze dei lavoratori. La seconda questione è quella di fermare, temperare l'aumento. Lei sa però che questo sconto rispetto al prezzo reale varia dal 70 all'80 per cento rispetto al prezzo pieno del biglietto e l'attuale abbonamento è il 70-80 per cento scontato. Io ho ritenuto e ritengo che l'aumento fatto sia assolutamente sproporzionato e non adatto in una volta sola, quindi abbiamo subito chiesto di ridurre del 50 per cento questo aumento. Quanto vi è stato pagato in più a febbraio verrà rimborsato a partire da domani, dal 9 di febbraio, quindi vorrei tranquillizzare gli utenti di questa cosa e credo che vada individuato un percorso tariffario che tenga presente l'evoluzione a regime che intendiamo dare al punto di fare assumere un pezzo di questo servizio dentro agli oneri anche parzialmente a carico del pubblico, così come avviene in gran parte degli altri servizi.

 

(dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 febbraio 2017