8 febbraio 2017 - Camera
Delrio: liquidazione della società Stretto di Messina s.p.a.
Interrogazione dell'on. Vincenzo Garofalo (AP-NCD-CPI )

Grazie, Presidente. Onorevole Garofalo, come lei sa, il decreto-legge n. 179 del 2012 ha stabilito che la liquidazione della società Stretto di Messina fosse affidata a un commissario liquidatore nominato con decreto del Presidente del Consiglio dei ministri, e nel 2013, il 15 aprile, veniva nominato appunto il suddetto commissario liquidatore e venivano stabiliti tempi e modalità della procedura di liquidazione. Devo precisare che, in ragione della caducazione avvenuta, che è stata dovuta alla mancata stipula dell'atto aggiuntivo per assenza dei presupposti normativi, sono decaduti tutti gli atti che regolano i rapporti di concessione, le convenzioni e tutti i rapporti contrattuali. Quindi c’è una caducazione e il MIT non svolge nessuna funzione di amministrazione attiva rispetto all'intervento in oggetto, se non con riferimento alla gestione dei contenziosi. 
  In ordine alla richiesta di indennizzo della società Stretto di Messina, segnalo che già in data febbraio 2014 i Ministeri delle infrastrutture di trasporto e dell'economia e delle finanziare avevano inoltrato al commissario liquidatore di Stretto di Messina e agli azionisti una serie di informazioni e chiarimenti in ordine all'infondatezza della pretesa di rimborso di ulteriore indennizzo. Quindi, è in evidenza che, in ragione della natura di concessionaria pubblica della società (i costi di progettazione sono sempre stati coperti tramite aumenti di capitale), il riconoscimento di qualsiasi ulteriore somma costituirebbe una duplicazione di costi, con aggravio sui saldi di finanza pubblica. Quindi, il MIT ha supportato l'azione dell'Avvocatura dello Stato, che ha curato gli adempimenti processuali volti ad assicurare la tutela del pubblico erario. L'Avvocatura ha relazionato su iniziative processuali pendenti poste in essere a tutela degli interessi pubblici. 
  Il MIT, conformemente a quanto già comunicato agli azionisti della società Stretto di Messina, conferma l'infondatezza della pretesa di rimborso e di ogni ulteriore indennizzo, e condivide l'indicazione della Corte che lei ha citato. Quanto all'attività di competenza MIT, a seguito della soppressione della Struttura tecnica di missione come responsabile, le relative funzioni sono esercitate dalle direzioni generali, già impegnate con tutti gli azionisti al fine di superare le criticità, segnalate appunto anche dalla Corte dei conti nella deliberazione del 2017. Il MIT si attiverà anche con le amministrazioni coinvolte affinché si possa giungere in tempi brevi alla definizione di questa delicata vicenda, sempre nell'interesse superiore del buon andamento amministrativo e nella tutela dell'interesse e dei conti pubblici.

 

(dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 febbraio 2017