8 febbraio 2017 - Camera
Lorenzin: permanenza in pronto soccorso prima del ricovero
Interrogazione dell'on. Giovanni Monchiero (CI)

Ringrazio gli onorevoli interroganti per avere richiamato l'attenzione sul fenomeno, ma parlerei in realtà di una vera e propria criticità del sovraffollamento dei pronto soccorso. Fenomeno peraltro che si accentua in alcuni periodi dell'anno, per esempio in coincidenza con il picco influenzale. Sull'affollamento dei pronto soccorso in realtà vi è tutto un lavoro fatto ormai da anni dal Ministero della salute insieme alle regioni sulla realizzazione di un piano territoriale che prevede la realizzazione di hub and spoke anche con una partecipazione e integrazione della medicina del territorio. La principale causa del sovraffollamento è rappresentata dallo stanziamento dei pazienti, le cui condizioni sono già state valutate presso il pronto soccorso, che rimangono presso tale reparto in attesa del posto letto presso il reparto di ricovero, ma a causare il fenomeno è anche il ricorso inappropriato ai servizi di pronto soccorso dovuto alla percezione del cittadino di un bisogno immediato in relazione a prestazioni non differibili, ma non urgenti, relativamente a patologie di media-bassa criticità clinica, che spesso possono trovare una adeguata e migliore risposta clinico assistenziale nell'ambito della rete dei servizi di cure primarie ove adeguatamente strutturata. Sappiamo che, se il territorio funziona, riesce a drenare l'afflusso al pronto soccorso; quando il territorio non funziona, in alcuni ambiti regionali, il pronto soccorso diventa un vero e proprio presidio tout-court Il sovraffollamento del pronto soccorso determina una serie di conseguenze negative che pregiudicano sensibilmente la qualità dell'assistenza sanitaria erogata. Mi riferisco ai tempi di attesa, alla diminuita capacità di garantire la sicurezza dei pazienti e di proteggere la loro privacy e riservatezza, e, non da ultimo, all'aumento significativo dei costi. Ecco perché sono sempre più convinta che bisogna rispondere a questa criticità con nuove modalità organizzative, che vanno adattate nei diversi contesti territoriali, ma questa deve essere una vera e propria priorità di sistema, come abbiamo anche inserito nell'ambito del Patto della salute. Quanto ai dati relativi alla durata della permanenza nei reparti di pronto soccorso, comunico che già dal 2008 è stato istituito il Sistema informativo per il monitoraggio delle prestazioni erogate in emergenza-urgenza, che si chiama sistema EMUR. La rilevazione dei dati è entrata a regime dal 1o gennaio 2012. I dati relativi, rilevati e trasmessi con cadenza mensile al sistema informativo del Ministero della salute, sono i seguenti: struttura erogatrice, dati relativi all'accesso e alla dimissione dell'assistito, codice anonimo dell'assistito, diagnosi e prestazioni erogate. 
Sono, pertanto, a disposizione i dati relativi all'anno 2015 sulla durata sia media che massima della permanenza nei reparti di pronto soccorso in tutte le strutture sanitarie d'Italia. Tenuto conto del poco tempo a mia disposizione, fornisco il dato della durata media di permanenza relativo al pronto soccorso dell'ospedale San Lazzaro di Alba, che lei ci ha fornito nella domanda scritta che ci è pervenuta: il tempo medio di permanenza per tutti gli accessi a questo pronto soccorso è stato pari a 249 minuti, mentre quello relativo agli accessi che hanno portato al ricovero del paziente è stato pari a 413 minuti.

(dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

 

 

 

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 febbraio 2017