8 marzo 2017 - Camera
Costa: genitorialità e sostegno dei nuclei familiari numerosi
Interrogazione on. Raffaele Calabrò (AP-NCD-CpE)

Presidente, rispondo al question-time dell'onorevole Calabrò concordando ovviamente sulla preoccupazione per questi dati, che dimostrano un calo delle nascite che è ormai progressivo da alcuni anni. Il Governo precedente, il Governo Renzi, con l'obiettivo di invertire questa tendenza, ha cercato di avviare una politica che fosse organica, strutturata e pluriennale a sostegno della natalità, con misure innovative ma soprattutto stabili, con un impiego di risorse di 600 milioni di euro per il 2017 e di 700 milioni di euro a partire dal 2018. Alcune misure particolarmente significative ci tengo a ricordarle: il premio alla nascita e all'adozione, pari a 800 euro, corrisposto direttamente dall'INPS, che peraltro ha provveduto proprio recentemente a pubblicare sul proprio sito istituzionale la relativa la circolare, per un premio per le future mamme al compimento del settimo mese di gravidanza o all'atto dell'adozione. Questa è una misura complementare con il bonus bebè, già previsto in passato per le famiglie a basso reddito, per tre anni, a partire dalla nascita del figlio: 80 euro al mese e, per le famiglie con un ISEE inferiore a 7.000 euro, 160 euro al mese per tre anni. Aggiungiamo poi il «buono nido», un sostegno al pagamento della retta dell'asilo nido, per tre anni, per i nati dal 1o gennaio 2016, pari a 1.000 euro l'anno. Questo sostegno va anche per i bambini che per malattie croniche non possono frequentare l'asilo nido, per un supporto domiciliare. 
Aggiungiamo poi anche il voucher «babysitter» un'altra misura significativa implementata, rafforzata, con un contributo di 600 euro per sei mesi in alternativa al congedo parentale; il Fondo credito nuovi nati, pari a 60 milioni di euro per i prossimi tre anni, per offrire garanzie alle banche per piccoli prestiti alle famiglie con figli appena nati. È evidente che queste misure non sono da sole sufficienti a ribaltare questa difficile situazione, è necessario proseguire in un piano pluriennale. È fondamentale intervenire e ragionare, avviare una riflessione anche dal punto di vista fiscale: il rapporto tra il numero di figli di una famiglia e il fisco è un elemento che certamente deve essere oggetto di una valutazione e di una riflessione. Quindi, il Governo è determinato ad andare avanti per fare in modo che queste misure siano il punto di partenza di una politica organica e complessiva.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 marzo 2017