8 novembre 2017
Finocchiaro: revisione normativa su misure alternative al carcere
Interrogazione On. Barbara Saltamartini ed altri (LNA)

Presidente, onorevoli deputati, rispondo agli onorevoli interroganti sulla base degli elementi fornitimi dal Ministro della giustizia, che è impossibilitato a intervenire. In riferimento ai fatti oggetto dell'interrogazione, esprimo intanto la mia profonda solidarietà alle giovani vittime e manifesto la più ferma condanna per atti di violenza di una tale gravità.

Per i gravissimi fatti per cui si procede risulta che gli indagati, che formalmente sono incensurati - formalmente incensurati -, entrambi infraventunenni, si trovavano in stato di custodia cautelare per i reati di violenza sessuale di gruppo e sequestro di persona in virtù di un'ordinanza cautelare emessa dal giudice per le indagini preliminari di Roma.

Nell'ambito del procedimento alle vittime è stata prestata ogni forma di assistenza, psicologica, legale, e ne è stata assunta la testimonianza nelle forme dell'incidente probatorio protetto. In attesa delle determinazioni della magistratura, va qui ribadito il costante impegno del Governo nella repressione di tali forme di violenza, sia attraverso il potenziamento del sistema preventivo e sanzionatorio, sia attraverso il complesso delle misure di tipo multidisciplinare che ampiamente sono state illustrate nella trattazione delle mozioni, che proprio ieri quest'Aula ha approvato.

Sul versante della tutela delle vittime, il nostro sistema penale e processuale si è sempre più affinato nel corso della presente legislatura e assicura un livello rafforzato di tutela in tutte le fasi procedimentali, incluso il momento dell'esecuzione della pena. Proprio a quest'ultimo riguardo, l'attuazione della delega al Governo per la riforma dell'ordinamento penitenziario rappresenta la sede ideale affinché siano contemperate, in aderenza alla delega, nella maniera più equilibrata, le esigenze di sicurezza delle vittime con quelle di reinserimento sociale dei condannati, sotto il profilo della revisione delle modalità e dei presupposti di accesso alle misure alternative al carcere, con riferimento sia ai presupposti soggettivi, sia ai limiti di pena. Sul versante della sicurezza pubblica, è costantemente assicurato il controllo del territorio, anche con riguardo agli insediamenti di campi rom. Inoltre, i servizi di prevenzione sono rimodulati e intensificati nel corso di riunioni tecniche periodiche interforze, alla luce delle criticità riscontrate di volta in volta attraverso piani mirati di controllo e specifiche strategie. Ulteriori risorse volte rafforzamento della sicurezza della collettività potranno essere rese disponibili anche all'esito della riorganizzazione del Corpo della polizia penitenziaria, che è in corso di definizione.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 novembre 2017