8 novembre 2017
Martina: coltura pomodoro e contrasto del caporalato in agricoltura
Interrogazione On. Nicodemo Oliverio ed altri (PD)

Grazie, Presidente. Onorevoli deputati, a un anno dall'entrata in vigore della legge sul contrasto al caporalato, effettivamente, i risultati ottenuti sono molti, in particolare sul versante della repressione, come è stato richiamato. Abbiamo rafforzato concretamente gli strumenti penali per la tutela effettiva delle lavoratrici e dei lavoratori. Do due dati importanti: l'aumento dell'occupazione in agricoltura del 5 per cento e, soprattutto, l'aumento dei contributi versati in agricoltura del 7 per cento. Sono indicazioni che, secondo me, segnalano l'importanza del lavoro messo in atto, anche attraverso la legge di contrasto al caporalato.

Il Governo è ulteriormente impegnato a rafforzare queste azioni: proprio due settimane fa abbiamo aperto questa seconda fase di sperimentazione, in particolare, di modelli di incontro fra domanda e offerta più efficaci per il coinvolgimento delle organizzazioni agricole e sindacali. Abbiamo proposto di partire da Foggia come luogo simbolo cruciale per la presenza di migliaia di aziende agricole che rispettano la legge e che subiscono la concorrenza, spesso sleale, di chi sfrutta.

Posso comunicare, qui, oggi, che si è svolta proprio oggi, a Foggia, la riunione preliminare della prima sezione territoriale della Rete del lavoro agricolo di qualità, proprio nel senso delle indicazioni che anche l'interrogante richiamava.

Voglio anche aggiungere che, proprio oggi, per lavorare sulla trasparenza di filiera, in particolare, nel comparto del pomodoro, proprio questa mattina, al Ministero, abbiamo riunito le organizzazioni agricole sindacali, l'industria, la grande distribuzione, i soggetti del terzo settore, tutti insieme per rilanciare un impegno comune su questo fronte. Si tratta di tutelare una delle esperienze agricole più rappresentative del made in Italy, difendendo la credibilità e isolando chi sfrutta e si pone chiaramente fuori dalle regole. A questo scopo, abbiamo dato vita a un gruppo di lavoro ristretto tecnico, che individui rapidamente strumenti più efficaci per la totale tracciabilità dei prodotti in vista della prossima campagna di raccolta; nella stessa direzione va anche il decreto interministeriale, che abbiamo già firmato, per introdurre l'obbligo di indicazione dell'origine dei derivati del pomodoro. Mi pare che sia un complesso di azioni nuove, straordinarie, che dà conto dell'attività del Governo a tutela del buon lavoro in agricoltura, della dignità dei lavoratori e, in generale, a sostegno di un comparto strategico per lo sviluppo del nostro Paese.

 

(tratto dal resoconto stenografico Camera dei Deputati)

Ultimo aggiornamento: mercoledì 8 novembre 2017