Decreto Recovery

23 dicembre 2021

Con 229, 28 i contrari all’aula del Senato, è stato approvato in via definitiva il decreto-legge 6 novembre 2021, n. 152, “Disposizioni urgenti per l’attuazione del PNRR e per la prevenzione delle infiltrazioni mafiose” (Decreto ‘Recovery’).

Il provvedimento, individua le misure volte a garantire la tempestiva attuazione degli interventi relativi al Piano nazionale di ripresa e resilienza coerentemente con il relativo cronoprogramma del Piano; a semplificare e accelerare le procedure, incluse quelle di spesa, strumentali all'attuazione del Piano; ad adottare misure per il rafforzamento della capacità amministrativa delle amministrazioni titolari degli interventi; a introdurre apposite e più incisive misure in tema di sistema di prevenzione antimafia, coesione territoriale, gestioni commissariali, organizzazione della giustizia, sostegno alle imprese agricole e agli organismi sportivi.

In particolare, il provvedimento interviene con alcune misure su Turismo (in cui figurano contributi e credito d’imposta per le imprese turistiche, garanzie per il settore e misure economiche per il sostegno alle imprese e investimenti), infrastrutture ferroviarie (Semplificazione delle procedure riguardanti gli investimenti ferroviari), innovazione tecnologica e transizione digitale (Disposizioni per la realizzazione del Polo Strategico Nazionale), precise procedure di spesa (sia per i piani urbani integrati, sia per il settore turistico; l’introduzione dello sportello unico digitale nelle Zes (Zone economiche speciali) e agevolazioni per le nuove imprese e per quelle già operanti in tali zone.

Interventi anche in ambito universitario e di ricerca, con nuove disposizioni inerenti alle borse di studio per l’accesso all’Università.
In tema ambientale, sono apportate modifiche in materia di tariffa del servizio idrico integrato, di norme in materia di gestione di risorse idriche, di Governance del PNRR, mentre per l’efficientamento energetico e la rigenerazione urbana, sono assegnate risorse alle città metropolitane per il periodo 2022-2026.

Infine, è dedicata attenzione su investimenti e rafforzamento del sistema di prevenzione antimafia, in merito al Codice Antimafia, sia nel controllo giudiziario delle aziende che abbiano occasionalmente agevolato indiziati di appartenere ad associazioni criminali, sia con l'introduzione di misure amministrative di prevenzione collaborativa.

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